Roma e Washington unite a sostegno della vita

Roma e Washington unite a sostegno della vita

Di Riccardo Larosa

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Manifesto della 39esima Giornata per la Vita italiana

Roma – Recentemente un filo verde di speranza ha unito due capitali mondiali così lontane geografiche ma mai così vicine spiritualmente.

 

Roma e Washington DC (U.S.A.) si sono idealmente abbracciate, poco meno di una settimana e mezzo fa, unite a sostegno della vita, dando un forte segnale e tendendo la mano alle famiglie in difficoltà.

Nella capitale italiana, madre e sede spirituale della cristianità, è andata in scena la Giornata per la Vita: parliamo di centinaia di migliaia di persone di ogni età, che hanno sfilato per  via della Conciliazione, fin sotto la basilica Pontificia, a testimonianza di un’adesione di un apertura totale alla vita, a difesa dei diritti del/la neonato/a.

La Giornata pro-vita organizzata domenica scorsa (05 Febbraio ndr.)  ha seguito una cinque-giorni di eventi nell’Università Roma di Tor Vergata e nelle parrocchie romane, senza dimenticare il sostegno degli importantissimi Ospedali romani Umberto I e il Bambin GesùDurante questo tour-de-force è stata ribadita l’educazione alla vita. Ecco  le parole del Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana, “Significa entrare in una rivoluzione civile che guarisce dalla cultura dello scarto, dalla logica della denatalità, dal crollo demografico, favorendo la difesa di ogni persona umana dallo sbocciare della vita fino al suo termine naturale”.

Temi molto forti e più che mai attuali, in una società che vede come un diritto e quindi normale abortire un bimbo o una bimba, colpevoli soltanto di essere arrivati nel momento sbagliato, perchè non si crede di essere pronti a sostenerlo, giustificando il tutto.  In alcuni casi, usando come scusa, la bugia che una malattia genetica gli renderà difficile la vita e che quindi, per lui, sarebbe meglio morire nel grembo materno.

Per questo il Movimento per la vita, fondato in Italia da Francesco Migliori nel lontano 1980, si è attivato in favore delle donne in difficoltà che avevano pensato all’aborto come soluzione ma che poi sono tornate sui loro passi, contribuendo di fatto a 22mila adozioni in Italia arrivando ad evitare 1.900 aborti soltanto a Roma e provincia, attivando il numero verde Sos Vita (800 813 000), attivo h24.

Ma non solo. Sempre a Roma verrà organizzata una vera e propria Marcia per la Vita che andrà in scena  nel Maggio 2017.
Ulteriori dettagli verranno diffusi in seguito.

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Donne scese in piazza a difesa della vita (Washington)

Nel frattempo, una settimana e mezzo fa (il 27 Gennaio ndr.) nella Capitale a Stelle e Strisce (Washington DC), decine di migliaia di manifestanti hanno sfilato lungo il National Mall , un ampio viale monumentale che unisce il Campidoglio al Lincoln Memorial, sulle stesse note della Giornata provita italiana, anticipando però di fatto la Marcia romana che andrà in scena tra 3 mesi.

Tutto questo una settimana esatta dopo l’insediamento, alla Casa Bianca, di Donald  Trump, il Presidente che sin da subito ha emanato leggi a favore della vita, destinando i fondi della criminale Planned Parenthood Americana alle donne in difficoltà.

Ne abbiamo già parlato in passato


Trump libera gli USA dalla dittatura abortista ed LGBT

Non solo, a far notizia della presenza in piazza, al fianco dei manifestanti, c’era anche il vice-presidente Mike Pence, seguito dalla consigliera presidenziale Kellyanne Conway, entrambi presenti in veste ufficiale. Questa è la prima volta, in 44 edizioni, che un’alto, altissimo direi, rappresentante del potere Americano sia sceso in campo al fianco dei manifestanti, per difendere il diritto alla vita e schierarsi contro una pratica abortista che, da ormai decenni, dilaga all’impazzata senza controllo uccidendo, ancor prima di nascere, centinaia di migliaia di giovani vite colpevoli di essere nate malate e per questo “inadatte alla vita” o, peggio ancora, perché indesiderate.
Che stia veramente soffiando un vento nuovo in America?

Chiudiamo con le parole del Santo Padre, il quale ha assicurato pieno sostegno ai pro-life walkers (i manifestanti pro-vita):

È così grande il valore di una vita umana ed è così inalienabile il diritto alla vita del bambino innocente che cresce nel seno di sua madre, che in nessun modo è possibile presentare come un diritto sul proprio corpo la possibilità di prendere decisioni nei confronti di tale vita, che è un fine in sé stessa e che non può mai essere oggetto di dominio da parte di un altro essere umano

09/02/2017 Riccardo Larosa

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