Trump vs Lobby LGBT

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Donald J. Trump

Di Riccardo Larosa

Washington DC (U.S.A.) – Continua la marcia di Trump nell’eliminare leggi ed emendamenti varati dall’ex Presidente Barack Obama, apponendo con decisione il suo stampo sull’attuale amministrazione a stelle e strisce.

Dopo aver abrogato la riforma sanitaria rinominata Obama Care ed aver, in seguito, tagliato i fondi al International Planned Parenthood, il più grande ente criminale abortista del Mondo (leggi anche Trump libera gli USA dalla dittatura abortista ed LGBT ) la Presidenza Trump ha ora stracciato una norma federale  e valida in tutti gli Stati, varata da Obama, che consigliava alle singole scuole come comportarsi di fronte agli studenti trans-gender e la scelta del bagno in cui andare. Con quella norma, che ora ha perso di valore, si indicava agli studenti trans-gender di usufruire dei bagni che rispettassero la loro identità sessuale e non il loro sesso naturale, quello di nascita per intenderci.

Insieme a Betsy de Voss, l’equivalente del nostro Ministro dell’Istruzione, Trump ha così inviato una lettera a tutte le scuole, revocando la precedente norma: parlando di “confusione legale e giuridica“. Nella lettera si legge che “si deve tenere conto del ruolo degli Stati e dei distretti scolastici nella definizione della politica educativa”.

In questo senso il procuratore generale Jeff Sessions, tra i più forti conservatori del governo, sostiene in una nota che l’accesso degli studenti trans-gender ai bagni e agli spogliatoi migliori in base all’identità di genere è un tema su cui devono decidere i distretti scolastici e i governi locali, non il governo federale.

Le reazioni non hanno tardato a farsi sentire e poco dopo l’annuncio, vari democratici al Congresso, come la leader della minoranza alla Camera Nancy Pelosi e il senatore Dick Durbin, hanno criticato la norma sostenendo che la decisione di Trump non farà altro che aumentare la discriminazione nelle scuole. “Ritirare la storica norma – commenta Pelosidel governo Obama per proteggere gli studenti trans-gender è un duro colpo ai giovani già vulnerabili di per sé“.

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Un duro attacco alla Presidenza Trump arriva anche da Human Rights Campaign (la più grande organizzazione americana a difesa della comunità LGBT e dei suoi diritti, che conta più di un milione e mezzo di soci, ndr.) che parla di “crudele attacco che mostra il disprezzo del nuovo presidente per la comunità LGBT“. Non bisogna però dimenticare che Donald Trump in campagna elettorale si è più volte professato contro questo tipo di dinamiche e, ancora una volta, ha mantenuto fede alle proprie promesse a poco più di un mese dal suo insediamento. Inoltre, a livello giuridico pratico, è cambiato veramente poco perchè le scuole hanno ancora la facoltà di esprimersi singolarmente in merito alla questione e, come lo era quella del Presidente uscente Barack, anche la norma di Trump resta finora una sorta di “circolare”, per rimanere in tema scolastico, più che una vera e propria legge.

Ma il dado è tratto, la situazione alla Casa Bianca è cambiata e siamo solo all’inizio. Quale sarà la prossima mossa?

24/02/2017 Riccardo Larosa

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